Dopo la cacciata del PD a Genova, l’amministrazione commemora i combattenti caduti della R.S.I

0
5

Dopo la vittoria elettorale, nella scorsa primavera, del centrodestra, Genova sembra destinata a fare scuola sulla strada della pacificazione nazionale. Per la prima volta nella storia della città, l’amministrazione comunale ha partecipato ufficialmente all’annuale commemorazione dei Caduti della Repubblica Sociale Italiana.

A rappresentare il Sindaco Marco Bucci alla cerimonia, organizzata dall’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della R.S.I., Sergio Gambino, consigliere con delega alla Protezione civile, esponente di Fratelli d’Italia, il quale, con tanto di fascia tricolore, ha presieduto alla deposizione di una corona del Comune di Genova sul Sacrario dei Caduti della R.S.I. che ricorda 1600 vittime dell’odio fratricida.

Pacificazione, Genova cambia passo

Nel suo discorso il rappresentante del Sindaco di Genova ha definito la presenza dell’amministrazione comunale come «un atto di rispetto che non è eccessivo definire storico, perché – è il mio augurio, è il nostro augurio – dice la parola fine ad un’antistorica discriminazione, parlando il linguaggio di una reale pacificazione nazionale di fronte ai caduti della Repubblica Sociale, ai quali per lunghissimo tempo ogni riconoscimento fu negato». Ai caduti e dispersi – ha sottolineato l’esponente di FdI – «va l’onore delle armi e della nostra memoria, evitando di mischiare i piani della cronaca con quelli della Storia, le contese politiche con l’identità nazionale». A conclusione del suo intervento Gambino ha letto alcuni brani tratti dalle lettere di un partigiano e di un soldato della R.S.I., entrambi fucilati nei “giorni dell’odio”, accomunati da un identico amore patriottico.

Il Secolo D’Italia

loading...